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8 note

mariamolinari:

99 Posse - Stop That Train (di Sayers07)

A proposito di treni…

Stop that train, vulimmo saglì
stu treno vuosto a nuie nun ce ‘ò ddà
stop that train, vulimmo saglì
vulimmo giustizia e libbertà

sha na na na na na na naaa
‘o biglietto
sha na na na na na na naaa
uuu glieiiii
sha na na na na na na naaa
‘o cuntrollo
sha na na na na na na naaa
e mmo?

Porqué todos necesitamos y exigimos libertad,
democracia y justicia “el Sub”

Stop that train, vulimmo saglì
stu treno vuosto a nuie nun ce ‘ò ddà
stop that train, vulimmo saglì
vulimmo giustizia e libbertà

sha na na na na na na naaa
‘o biglietto
sha na na na na na na naaa
uuu glieiiii
sha na na na na na na naaa

‘o cuntrollo
sha na na na na na na naaa
e mmo?

e ferma ccà
e ferma llà
nuie chistu treno amm’ ‘a agguantà
‘e chesta globalizzazione amm’ ‘a parlà
si no, saie quanta danne ca fa,
fra pummarole mudificate, fruntiere chiuse
e libbero mercato ce ritruammo sotto controllo
organizzato a discrezione dello stato
‘o controllore a mé sulo ‘o biglietto vò,
non gli interessa che globalizzare diritti
significa impiego concreto di uomini,
cose, fatti, mezzi
ca nun verimmo
nuie ce preoccupammo
nuie ca
fruntiere nn’ ‘e vulimmo
ne mmo e nè maie
europa ‘a ccà, europa ‘a llà
mo parlano pure ‘e mondialità
ma chi fatica pò ì sulo a faticà
e saie che tarantelle ha dda fà
‘a libbertà è na bella parola
ma pe chi nun tene niente significa sulo a libbertà
‘a libertà ‘e se fa sfruttà

mille culture ca s’hann’ ‘a ncuntrà
‘e frate d’ ‘e nuoste s’hann’ ‘a organizzà
no cchiù sfruttamento
no brutalità
chesto significa globalità

Dal sud del mondo noi veniamo
su questo treno saliremo
decidere il nostro futuro
è tutto quello che chiediamo
perle, oro e argento
chicchi di caffè e petrolio
tutti i campi di grano
dimmi di chi sono, a chi appartengono
di chi sono i diamanti della Sierra?
di chi è tutta l’acqua della Terra?
delle multinazionali,
dei signori della guerra
o di tutte le popolazioni
del pianeta Terra?!

Stop that train, vulimmo saglì
stu treno vuosto a nuie nun ce ‘ò ddà
stop that train, vulimmo saglì
vulimmo giustizia e libbertà

(via onepercentaboutanything)

1 nota

Black bloc, questa è una testimonianza (firmata e inquietante) apparsa oggi sul “Manifesto” – Foto Tratto da: Black bloc, questa è una testimonianza (firmata e inquietante) apparsa oggi sul “Manifesto” – Foto | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2011/10/21/black-bloc-questa-e-una-testimonianza-firmata-e-inquietante-apparsa-oggi-sul-%e2%80%9cmanifesto%e2%80%9d-%e2%80%93-foto/#ixzz1bcrmQdGf - Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

colorolamente:

Quella che segue è una testimonianza (firmata) apparsa sul Manifesto di oggi. Autore è Carmelo Albanese, scrittore e videomaker, presente alla manifestazione del 15 ottobre a Roma. Non è nostra intenzione fare dietrologia né complottismo, pensiamo solo che queste dichiarazioni meritino un accertamento perché le cose sono due: o Albanese mente e allora occorre una replica da parte dei vertici delle forze dell’ordine oppure Albanese dice il vero e a quel punto andrebbero verificate le generalità del giovane “black bloc” che si unisce, esultando, agli agenti.

Ecco la testimonianza apparsa oggi su “Il Manifesto” (e sotto la foto):

E IL BLACK BLOC BATTE IL CINQUE

All’angolo di via Merulana compaiono di botto una trentina di ragazzi e ragazzini tutti neri e con i caschi in testa. Iniziano a rompere i vetri di una banca. Subito tutte le persone del corteo le prendono a male-parole. A un certo punto un pezzo del corteo viene alle mani con loro. Avevo un forte sentimento di disgusto per la piega che stavano prendendo gli eventi. Tra l’altro in modo repentino. Gli sfasciatori si sono sparsi nel corteo alla spicciolata. Quasi tutti infilandosi nuovamente al suo interno o andando verso San Giovanni. Tranne uno che, ancora con il casco in testa, si è avviato fuori del corteo. Verso S. Maria Maggiore. Cosa che ho fatto anch’io perché lo stupore di gioia iniziale tornava ad essere sostituito dalla voglia di tornarmene a casa. D’un tratto mi sono accorto che lo sfasciatore continuava a fare il mio stesso percorso. Era sull’altro lato del marciapiede. Abbiamo passato due cerchi concentrici di camionette prima di arrivare fuori dalla manifestazione. Io con i miei pensieri in testa. Lui invece sempre con il casco in testa. Dopo il primo livello mi sono detto, ma come è possibile che passa così tranquillo lo sbarramento della polizia con il casco? Tra l’altro dopo aver fatto la sua parte di sfasciatore e ancora vestito di tutto punto? Allora ho guardato con più attenzione. Arrivato al secondo livello di sbarramento si è tolto il casco. Aveva diciotto anni a stento. Il sorriso con cui lo hanno salutato tutti gli agenti del secondo livello di sbarramento era davvero grottesco. Poi ci è passato in mezzo, ha battuto il cinque con uno di loro e ha confabulato per qualche minuto con uno dall’aria di superiore che stava dietro ai due blindati.

Carmelo Albanese, scrittore e videomaker


Fonte: letteraviola


Tratto da: Black bloc, questa è una testimonianza (firmata e inquietante) apparsa oggi sul “Manifesto” – Foto | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2011/10/21/black-bloc-questa-e-una-testimonianza-firmata-e-inquietante-apparsa-oggi-sul-%e2%80%9cmanifesto%e2%80%9d-%e2%80%93-foto/#ixzz1bcriD2TL
- Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

non avevo dubbi

1 nota

Anni fà, a Cuba ebbi l’opportunità di conoscere una signora, ormai anziana e malata, che aveva combattuto durante la rivoluzione. Ci ricevette a letto, per problemi alla schiena, assistita dalla donna che stava scrivendo la sua biografia. Per ospitalità volle venire in salotto e, mentre l’aspettavamo ci invitò a sederci. Arrivata nella stanza mi guardò e disse: ” il Che si sedeva sempre dove sei seduto ora, quando veniva a trovarmi “. Credo che non dimenticherò mai quel momento.

Auguri Comandante. Hasta Siempre!

6 note

guerrillanotes:

Al Magnifico Rettore dell’Orientale, a tutta la comunità accademica, al personale non docente e a tutta la componente studentesca
In seguito al tragico episodio avvenuto il 15 aprile che ha visto l’uccisione dell’attivista dell ISM (International Solidarity Movement) Vittorio Arrigoni, riteniamo necessario, dato il silenzio delle istituzioni, dedicare una targa alla sua memoria nell’aula Matteo Ripa di palazzo Giusso che ha spesso ascoltato la sua voce di denuncia nelle numerose iniziative di sensibilizzazione sulla questione palestinese. Una targa che reciti: «Vittorio Arrigoni (1975 - 2011), internazionalista. “Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi. Restiamo Umani”» (via Appello per una targa dedicata a Vittorio Arrigoni nell’aula Magna Matteo Ripa di palazzo Giusso)

guerrillanotes:

Al Magnifico Rettore dell’Orientale, a tutta la comunità accademica, al personale non docente e a tutta la componente studentesca

In seguito al tragico episodio avvenuto il 15 aprile che ha visto l’uccisione dell’attivista dell ISM (International Solidarity Movement) Vittorio Arrigoni, riteniamo necessario, dato il silenzio delle istituzioni, dedicare una targa alla sua memoria nell’aula Matteo Ripa di palazzo Giusso che ha spesso ascoltato la sua voce di denuncia nelle numerose iniziative di sensibilizzazione sulla questione palestinese. Una targa che reciti: «Vittorio Arrigoni (1975 - 2011), internazionalista. “Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi. Restiamo Umani”» (via Appello per una targa dedicata a Vittorio Arrigoni nell’aula Magna Matteo Ripa di palazzo Giusso)

(via onepercentaboutanything)